★VIDEO★ LA MADDALENA. Al momento dello sbarco della nave proveniente da Palau, una cisterna contenete gasolio, diretta ai distributori della città dell’arcipelago, ha urtato con la parte inferiore dove si è creato uno squarcio da cui è fuoriuscita una considerevole quantità di carburante.
Da quel momento è scattata l’emergenza inquinamento. I primi a intervenire sono stati i dipendenti di bordo della Delcomar proprietaria della nave. “Il nostromo si è accorto di quanto stesse accadendo ancora prima dello stesso autista della cisterna – dichiara il comandante di armamento Gian Domenico Scotto -. Lui è stato prontissimo obbligare il conducente a sbarcare il mezzo che nel momento in cui si è aperto lo squarcio era in bilico tra la nave e la banchina. A quel punto il gasolio si è riversato sulla terraferma e il nostro personale ha cominciato a spingere il carburante con le panne verso la banchina per evitare che finisse in mare”.
Nel minuti successivi sono intervenuti i Vigili del Fuoco di La Maddalena con l’appoggio del personale del porto, dell’Ente Parco e della Guardia Costiera e della Protezione Civile comunale AVPC. Per fortuna, anche grazie al prezioso lavoro del personale di bordo il gasolio non è finito direttamente in mare ma in parte lo ha comunque raggiunto attraverso i tombini delle acque piovane.
Per arginare e trattenere il gasolio in banchina si è utilizzato sabbia, segature e sepiolite mentre il liquido finito in mare ha creato una chiazza estesa alcune centinaia di metri. Per contenere il carburante sono in arrivo mezzi speciali della Capitaneria di Porto che avranno il compito di utilizzare le panne al fine di circoscriverlo e speciali idrovore per il suo assorbimento. Al momento la situazione sembra sotto controllo.
Giulio Verrascina, segretario regionale Usb Mare e Porti, è tranciante: “Ci è voluto questo incidente, con gravi ripercussioni per l’ambiente, per riportare all’attenzione i rischi di questo tipo di trasporti. Un pericolo legato alla mancanza di dotazioni per tamponare immediatamente e arginare il liquido fuoriuscito. È inimmaginabile che nell’Isola di La Maddalena, dove c’è l’Ente Parco di La Maddalena, che deve salvaguardare requisiti per la tutela dell’ambiente, non siano presenti queste dotazioni”.
Verrascina sottolinea che si tratta di “un aspetto che abbiamo rivendicato come sindacato diversi anni fa. Abbiamo anche insistito su un altro fatto importante: questi mezzi vengono trasportati con traghetti adibiti a trasporto passeggeri e auto. Fino a qualche tempo fa, invece, i mezzi venivano trasportati con un mezzo speciale, un traghetto più piccolo. Se succedesse qualcosa durante la traversata, con a bordo altre persone, sarebbe una polveriera. Sarà nostra cura informare tutti gli organi competenti che si apra subito un’indagine in merito”. Di seguito il servizio ⬇️

