Dopo la notizia dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori di Air Italy, il candidato sindaco della Grande Coalizione Augusto Navone chiede un intervento rapido delle istituzioni regionali e nazionali per risolvere la difficile vertenza della compagnia aerea.
“La storia del nostro territorio – scrive Navone – è legata profondamente a quella della compagnia aerea. Dalla nascita, sotto il nome di Alisarda, alla trasformazione in Meridiana e poi Air Italy ed infine alle vicende più recenti che, se nulla verrà fatto per impedire questo triste epilogo, si concluderanno il 30 giugno 2021: una data che significherà per centinaia di lavoratori ritrovarsi licenziati e senza un futuro. È urgente che le Istituzioni territoriali, regionali (Regione Sardegna e Lombardia) e nazionali (Presidenza del Consiglio e Mise) e gli organi sindacali mettano in campo gli strumenti necessari per salvaguardare il lavoro di 500 lavoratori di Olbia e 1000 di Malpensa”.
Tra le soluzioni proposte da Navone quella di convincere l’azienda a prorogare il termine per il tempo necessario a produrre un progetto concreto per il futuro della mobilità aerea del territorio, garantendo contestualmente adeguati ammortizzatori sociali.
“Si dovranno studiare – prosegue Navone – piani per la creazione di una nuova compagnia regionale, sul modello di altre esperienze come quella corsa, e coinvolgere SFIRS – il Fondo Regionale Finanza inclusiva, ma anche le amministrazioni della Gallura e il mondo dell’impresa privata, nell’ottica di un progetto di azionariato diffuso. Un’altra soluzione possibile è far entrare la vertenza Airitaly nella più ampia vertenza Alitalia e trovare una soluzione comune alle due compagnie.
Vivere in Sardegna – conclude Navone – senza una compagnia aerea di riferimento, radicata nel territorio, significa vedere ostacolati i piani di crescita e di scambio, non avere le stesse possibilità di connessione con l’Europa e col mondo rispetto ai cittadini di atre regioni italiane e, altresì, comporta una grave frattura nel tentativo di strutturare un sistema turistico integrato, che faccia tornare la Sardegna competitiva rispetto ad altre mete del Mediterraneo”.

