Il Pride Infogau scende in piazza per il terzo anno consecutivo. Il corteo pacifista, organizzato per dire no alle discriminazioni di ogni genere, è partito questa sera dal parco Fausto Noce.
I partecipanti, in mano bandiere arcobaleno e striscioni con messaggi forti per sottolineare ancora una volta la necessità di più uguaglianza e per dire basta alla violenza, hanno ribadito il significato della manifestazione nata alcuni anni fa.
“Andiamo contro le discriminazioni di qualsiasi tipo – dicono gli organizzatori -, dall’orientamento sessuale all’etnia e alle condizioni economiche. Siamo contro lo sfruttamento lavorativo e nella nostra lotta pacifica non dimentichiamo i diritti degli animali. Crediamo nell’aborto libero e sicuro, e pensiamo che non ci possa essere una lotta unica e femminista”.
L’evento, ideato da un gruppo di giovani ragazze olbiesi, ha richiamato persone da tutta l’Isola. “Veniamo discriminate in quanto donne e in quanto persone non binarie – dicono -. Volevamo raccontare questi argomenti in piazza e prima di noi ad Olbia nessuno aveva portato questa rabbia. Ecco il perché del nome del nostro Pride che abbiamo definito “Ingofau” (infuocato)”.
Gli organizzatori hanno sottolineato come l’Italia si trovi ancora molto indietro in termini di parità di diritti. “Manca il matrimonio tra persone omosessuali. Esiste la possibilità dell’unione civile ma non è contemplata l’adozione di un figlio. Non abbiamo un aborto libero e sicuro, e la violenza di genere, anche contro persone trans, spesso non è riconosciuta”.
Alla luce dei recenti fatti di violenza di Palermo, il corteo, accompagnato da tanta musica e arrivato in serata in piazza Elena di Gallura, ha espresso vicinanza al movimento femminista e transfemminista palermitano “Non una di meno”.

