★VIDEO★ PADRU. Un sedia al centro del palco e sopra un organetto diatonico, unu pipiolu e un’armonica mentre nel silenzio della sera la sua inconfondibile voce, che sapeva essere morbida o graffiata, riecheggiava per le vie deserte del paese.
È stato bello che gli amici abbiano voluto ricordare Francesco Pilu, voce del gruppo etnico Cordas et Cannas, esattamente come avrebbe voluto lui: niente lutto né lacrime ma un ballo tundu. Nel palco in muratura di fronte al comune della sua Padru la piccola riunione ha cancellato con semplicità ogni figura retorica solitamente usata per incensare il defunto al cospetto dei presenti.
Francesco da ieri non c’è più ma gli amici per combattere l’inevitabile horror vacui lo hanno voluto ricordare così: con i suoi simboli sulla scena, con la sua voce e con il ballo. L’arte di Francesco Pilu, che ha contributo a nobilitare la musica sarda nel mondo, sopravviverà grazie ai germogli spuntati dai semi che ha cosparso nel suo percorso musicale e di vita. A Padru, insieme al fratello Federico e a un gruppo ristretto di amici, c’eravamo anche noi. Di seguito il video ▼

