Si è svolto ieri, 30 aprile, l’incontro tra Air Italy, rappresentata dal dott. Cuccuini (direttore relazioni industriali) e tutte le organizzazioni sindacali. L’azienza ha ulteriormente ribadito la non sussistenza delle condizioni tecniche per un prolungamento dell’ammortizzatore sociale e comunque la non disponibilità da parte degli azionisti.
Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo, in una nota congiunta, chiedono di trasferire la vertenza ad un livello più autorevole e decisivo, quello istituzionale: “tale verifica riguarderà la reale volontà dei liquidatori e per tramite di essi degli azionisti di assumersi la responsabilità sociale della scellerata decisione di liquidare l’azienda e con essa dei suoi 1383 lavoratori”.
Riteniamo – scrivono i tre sindacati – che non sfruttare in maniera attiva e proficua il periodo che resta della prima fase della procedura di mobilità sia un atteggiamento irresponsabile da parte dell’azienda il quale preclude qualsiasi passo in avanti nella trattativa ed ecco perché riteniamo che l’intervento da parte del ministero sia oltremodo urgente”.
“È nostra ferma intenzione – concludono – esercitare ogni possibile pressione e azione politica affinché l’azienda e
chi la rappresenta, si assuma la responsabilità delle decisioni che ha preso. Per questo è di fondamentale importanza che i lavoratori partecipino a tutte le prossime iniziative a sostegno della vertenza a partire da quella prevista a Cagliari lunedi 3 maggio”.

