Un dialogo a tre, accompagnato dalla musica e dalla poesia, si è svolto questa sera nella sala conferenze De Roberto della Biblioteca Simpliciana per celebrare la festa internazionale dei diritti della donna.
Le note di Mauro Mibelli, il canto di Nicole Ruzittu e le parole di Cristina Ricci hanno omaggiato il ruolo della donna non solo nella società moderna ma anche in quella più antica. Tante le poetesse richiamate nel corso della manifestazione, come Amanda Gorman, Wislawa Szymborska, Isabella Morra, Margherita Guidacci e Louise Gluck, Premio Nobel per la letteratura del 2020, per riaffermare con ancora più forza l’esigenza di una vera parità tra i generi.
“Questa serata, nata grazie all’idea di Cristina Ricci, è un omaggio a tutte le donne” ha affermato in apertura l’assessora alla cultura Sabrina Serra. In chiusura una frase di Saffo (“Chi è bello è bello da vedere e basta. Ma chi è buono sarà subito bello”) diventa un augurio rivolto da Cristina Ricci a tutte le donne e a tutte le persone, cioè che queste possano sentirsi belle per quello che sono, purchè questa bellezza sia accompagnata dal bene, dal sentirsi vivi e dall’essere pronti a vivere la propria vita con la propria bellezza.

