Se ottobre è finito con una imponente tempesta atlantica rinforzata dalle tiepide acque del Mediterraneo, novembre apre le porte alle tipiche perturbazioni nostrane. Infatti, una nuova fase di instabilità inizia ad interessare il Mediterraneo meridionale dove una zona di bassa pressione già si muove verso il canale di Sardegna. Secondo i principali modelli previsionali la perturbazione ciclonica interesserà sopratutto la zona orientale (Gallura compresa) con accumuli moderati e possibilità di qualche temporale.
Nonostante le carte mostrino il grosso delle precipitazioni sul mare non si può escludere che anche la costa sia interessata da nuove piogge. Per ora si prevedono per le prossime 24 ore sulla Gallura da un minimo di 40 mm per i siti meteo più conservativi fino a più del doppio secondo altri.
La certezza è che questa fase perturbata, come è già avvenuto nei giorni scorsi, sarà obbligata, a causa del blocco anticiclonico a est, ad una traiettoria da sud verso nord scaricando gran parte della sua energia nella zona tirrenica e portando instabilità per tutto il fine settimana.
Con il passaggio del fronte previsto dalle prime ore di domenica 4 avremo un aumento del vento di scirocco che potrà raggiungere nella giornata i 20 nodi. Ci potranno essere dei temporanei miglioramenti seguiti dagli ultimi passaggi di scarico della fase ciclonica che andrà ad esaurire le sue energie residue nella giornata di lunedì 5 quando la ventilazione da ovest segnerà un graduale aumento della pressione e un probabile ritorno della stabilità.
Intano nel primo pomeriggio la protezione civile ha innalzato ad “Arancione” l’allerta del rischio idrogeologico:

