Lo aveva detto il vescovo Sanguinetti durante l’omelia nell’atto di dedicazione a San Francesco della chiesa di Su Lizzu: “Ogni 2° di novembre si farà messa in questa nuova chiesetta del cimitero”. E così è stato. Officiata dal suo vicario don Andrea Raffatellu, da alcuni parroci di Olbia e dai frati di Sant’Ignazio, la messa di suffragio per le anime di tutti i defunti è stata molto partecipata dai fedeli che già dal secondo anno considerano l’appuntamento religioso una tradizione.
Dalle prime ore del mattino al cimitero vecchio e al termine della messa in quello nuovo, la gente si è riversata tra gli ambienti interni per portare un mazzo di fiori presso le tombe dei propri cari. Anche quest’anno il personale dell’Asc0, l’azienda che gestisce tutti i luoghi di sepoltura comunali, ha portato una nota di colore nell’area cimiteriale delicata ai bambini. La messa prevista in cimitero nel poeriggio è stata spostata a causa del maltempo alla chiesa della Sacra Famiglia alle ore 16:00.
Intanto prosegue l’evoluzione strutturata a Su Lizzu. Sarà attivo tra pochi giorni, infatti, il Tempio all’aperto per la dispersione delle ceneri in luogo sacro. La struttura in granito chiaramente ispirata alla tomba dei giganti di Olbia, Sa domu ‘e s’abe, la più grande dell’isola, accoglierà le ceneri provenienti dal Tempio Crematorio.

