OLBIA. Dagli arresti domiciliari, dopo la condanna del Tribunale di Tempio Pausania a 10 anni di reclusione per aver accoltellato il 34enne Fabio Piu, costretto sulla sedia a rotelle, il trapper Elia di Genova non riesce a tenere la bocca chiusa e si permette di sfottere la sua vittima.
Sulla sua pagina social ha scritto un paio di deliranti post: “Io ho preso 10 anni e rido, te piangi“. E ancora:
“Ma se volevi fa il criminale, che l’hai fatta partire a fare la denuncia? La via e il numero civico miei ce li hai dai verbali, hai detto al processo: tanto ci vediamo a Roma. Ti aspetto con ansia Jeeg Robot, metti le gomme da pioggia“.
L’orribile riferimento è basato sul fatto che la sua vittima, Fabio Piu, colpita con un pugnale da guerra a doppia lama, dal momento del ferimento avvenuto lo scorso ferragosto a Marinella (tra Olbia e Golfo Aranci), è costretta sulla sedia a rotelle.
Il legale difensore di Piu, Jacopo Merlini, ha commentato: “L’avvocato di parte civile non gioisce mai per l’eventuale condanna dell’imputato, e ciò per una fondamentale questione di rispetto umano. Quanto apparso oggi sui social non abbisogna di commenti: alla profonda tristezza per quanto accaduto se ne aggiunge dell’altra, inutile e gratuita”.
C’è da chiedersi se, in regime di arresti domiciliari, il rapper romano possa impunemente pubblicare liberamente post offensivi improntati sull’odio e la provocazione. I post di oggi evidenziano, come per altro aveva già rilevato il giudice Claudio Cozzella nel decreto di condanna, la sua evidente pericolosità sociale.

