TEMPIO PAUSANIA. A causa di un impedimento del giudice Claudio Cozzella (il caso di ricusazione dovrà essere ancora esaminato), il presidente del tribunale Giuseppe Magliulo ha affidato a Caterina Interlandi, giudice con funzioni delle udienze preliminari, la prima fase processuale di oggi in cui, al termine di un acceso scambio tra difesa e parti civili, è stato rinviato a giudizio per il prossimo 9 maggio in Corte d’Assise, Davide Iannelli accusato di aver provocato la morte di Tony Cozzolino in maniera premeditata e non d’impeto come ha sempre sostenuto la difesa.
La difesa di Iannelli ha avanzato una serie di istanze di nullità del procedimento chiedendo che gli atti fossero rimandati al pubblico ministero. Altre istanze, sempre dei difensori, chiedevano al Giudice l’esercizio della nullità penale in ordine alle contestate aggravanti. Queste due e le altre istanze sono state rigettate dalla giudice Interlandi che, in pratica, ha accolto le nette opposizioni degli avvocati di parte civile Murrighile, Fois e Perra nonché sostenute dal sostituto procuratore Rosa.
La difesa ha anche provato a richiedere il giudizio abbreviato per il suo assistito ma la richiesta è stata dichiarata inammissibile. Un tentativo stroncato proprio dalle aggravanti addebitate all’azione incendiaria di Iannelli.
Secondo la Procura, infatti, aver lanciato benzina addosso a Cozzolino e aver poi acceso il fuoco con un accendino sono di per sé una chiara azione premeditata e intenzionale. In buona sostanza Davide Iannelli aveva preparato l’attentato al suo rivale procurandosi benzina e accendino, e avrebbe atteso il momento giusto per entrare in azione. Come si sa la pena per l’omicidio premeditato è l’ergastolo e, per questo motivo, non è possibile nessun rito abbreviato.
Al termine dell’udienza la difesa ha chiesto anche il non luogo a procedere mentre le parti civili e il procuratore hanno si sono battuti per il rinvio a giudizio di Iannelli. La giudice Interlandi, dopo quasi due ore di camera di consiglio, ha deciso per il rinvio a giudizio fissando l’udienza al 9 maggio in Corte d’Assise a Sassari che è sede competente per reati punibili con il carcere a vita.

