OLBIA. Passaggio di consegne al comando della Direzione Marittima nord Sardegna. Questa mattina si è svolta la cerimonia ufficiale, a cui hanno assistito autorità locali e i responsabili delle forze dell’ordine, nel piazzale interno della Capitaneria di Porto.
Il cinquantacinquenne romano Giorgio Castronuovo prende il posto del toscano Giovanni Canu.
L’ex direttore marittimo di Olbia, destinato al comando delle Capitanerie di Porto di Roma, ha salutato i colleghi militari e le autorità presenti con un discorso di commiato intriso di sardità con particolare riferimento alla città di Olbia. “Sono certo di non essere stato bene accolto solo in virtù della ‘u’ del mio cognome – ha detto Canu, a tratti visibilmente emozionato -. Questa comunità mi ha insegnato tanto. Non è tempo di bilanci ma di saluti. Siamo marinai in mezzo ai marinai.
Nel salutarvi – ha detto rivolgendosi al cluster marittimo – vi chiedo: continuate a supportare il direttore marittimo come avete sopportato il sottoscritto. A te Giorgio i miei migliori auspici. Ti auguro innanzitutto di avere l’occasione di godere questo periodo di comando. Dovrai gestire situazioni complicate ma non dimenticarti mai che chentu concas, chentu berrittas”.
Canu ha chiuso il discorso con l’espressione di augurio tipica della nostra terra: “A chent’annos”.
“Esprimo sincera gratitudine a chi mi ha preceduto – ha detto il neo direttore marittimo Giorgio Castronuovo -. Grazie a te Giovanni soprattutto per la tua amicizia. Assumere l’incarico significa per me tornare a un passato lontano che mi lega profondamente a quest’Isola. Risale a vent’anni fa la mia esperienza di comandante nella città di Alghero.
Seguirò la strada della semplificazione amministrativa in un impegno etico prima che giuridico. Offro la mia collaborazione sin da oggi a tutti i soggetti costituzionali coinvolti nella gestione marittima.
Occorre lavorare per un territorio sicuro in linea con gli standard europei e al servizio della gente. Il sentiero si fa camminando – ha concluso il neo comandante – e camminando si traccia la via”.
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