Una ristrutturazione che potrebbe costare il lavoro a circa 40 impiegati nelle profumerie Douglas di tutta la Sardegna. Per questo motivo, alle 10:00 di stamattina i dipendenti sardi sono arrivati da tutta l’Isola e si sono dati appuntamento per un sit-in davanti al municipio di Olbia. La ristrutturazione potrebbe comportare la chiusura di 128 punti vendita in tutta Italia, 12 in Sardegna, di cui 2 a Olbia. In città rischiano di abbassare le serrande i negozi di viale Aldo Moro e via Genova.
Alla manifestazione presenti anche il segretario generale di Filcams CGIL Gallura, Danilo Deiana, la segretaria generale CGIL Gallura, Luisa Di Lorenzo, e la segretaria regionale, Nella Milazzo. “Parliamo di quasi 500 dipendenti in tutta Italia, in gran parte donne donne, che rischiano di perdere il posto di lavoro – ha dichiarato Deiana -. Tra questi, 5 a Olbia e 40 in tutta la Sardegna. La possibilità di ricollocazione esiste soltanto nei punti vendita fuori dall’Isola. Si tratta di un problema fondamentale che va assolutamente risolto”.
Alla base della chiusura ci sarebbe la decisione di passare dalla modalità “retail” a quella “e-commerce”, che sostituisce la vendita diretta con la vendita online. “È assurdo che l’e-commerce prenda il nostro posto – hanno commentato alcune lavoratrici – e che dopo vent’anni di esperienza noi veniamo messe da parte. L’azienda ci chiede tanti sacrifici e ora siamo noi a chiederne uno a lei, quello di mantenere tutto il personale”.
Secondo Tiziana Orecchioni, dipendente Douglas di Olbia e rappresentante sindacale, con la vendita online mancherà la professionalità e l’attenzione al cliente. “Noi ascoltiamo le esigenze delle persone – ha affermato Tiziana Orecchioni – e non vendiamo una scatolina e basta. Descriviamo il prodotto e raccontiamo la sua storia. Sostiuirci con il commercio online farà venir meno tutta la poesia di questo lavoro.
Siamo venuti a conoscenza della decisione dell’azienda – ha proseguito la rappresentante sindacale – attraverso una nota stampa, intorno a gennaio. È stato un fulmine a ciel sereno, considerando anche il fatto che dal 2019 noi distribuivamo i bigliettini per pubblicizzare l’app di Douglas. Siamo state usate, dunque, per promuovere il veicolo con cui i negozi sono destinati a chiudere”.
Occorre, dunque, che la Regione diventi parte attiva rispetto a una problematica che riguarda l’intero comparto del commercio. Lo ha ribadito il segretario Deiana: “Bisogna capire cosa fare nel post pandemia e in che modo cercare di gestire la situazione di crisi. Abbiamo chiesto da tempo un incontro urgente al MISE. Chiediamo, ancora una volta, alle istituzioni sia a livello regionale che a livello nazionale un tavolo di crisi permanente per il settore del commercio, in modo tale che la vertenza in atto possa essere risolta”. Una delegazione di dipendenti è stata ricevuta in tarda mattinata dal sindaco Nizzi.

