“Nel reparto Maternità dell’ospedale Giovanni Paolo II non è possibile accedere all’epidurale per il parto”. La segnalazione arriva direttamente da una cittadina olbiese che chiede di restare anonima.
“Si tratta di un diritto fondamentale per la donna – scrive – negato in questo periodo di pandemia che si protrae da più di un anno”. Nella lettera, la cittadina olbiese sottolinea che la situazione è da imputare alla carenza di anestesisti.
A seguito della segnalazione, la Assl Olbia ha precisato che “nella Assl di Olbia non è attivo un servizio dedicato di ‘parto analgesia’, che in passato veniva garantito compatibilmente alla disponibilità degli anestesisti che, prima, devono far fronte alla regolare attività del reparto e delle sale.
Attualmente nella Assl di Olbia, a causa della carenza di anestesisti, l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia può garantire solo le urgenze indifferibili, e non può quindi garantire alle partorienti la parto analgesia.
La Direzione della Assl di Olbia – ha sottolineato l’Azienda Sanitaria Locale -,di concerto con il personale sanitario, è in attesa che vengano assegnate nuove risorse che consentirebbero di riavviare l’attività programmabile e garantire, in maniera continuativa, l’analgesia del parto alle partorienti della Gallura”.

