Si è concluso positivamente l’iter per l’ampliamento di 14 ettari dell’area marina di molluschicoltura in località Lido del Sole, che adesso diventa complessivamente pari a 17 ettari. Nel comunicato in cui rende noto il buon esito della concessione demaniale, il consorzio dei Molluschicoltori esprime il suo parere negativo sui progetti relativi all’area di Cala Saccaia.
L’atto di concessione demaniale per l’area di Lido del Sole, stipulato con la regione Sardegna, ha avuto il parere favorevole dei nove Enti interessati, tra cui in particolare il Comune di Olbia, la Direzione Marittima e l’Autorità Portuale ADSP. “L’area marina di Lido del Sole – sottolineano la nota a firma del presidente dei molluschicoltori, Raffaele Bigi – è indispensabile per la prevenzione dei fenomeni di moria di produzione per riscaldamento delle acque, come avvenuto più volte in passato, l’ultima nell’agosto 2018. Per tale ragione l’utilizzo dell’area è limitato al periodo estate/autunno, durante il quale vi viene trasferita gran parte della produzione”.
Sui progetti di cantieristica nautica ipotizzati a Cala Saccaia, i molluschicoltori esprimono la loro contrarietà: “Oggi ci viene presentato con grande enfasi un ‘salvagente economico del nostro territorio’ fondato ancora una volta su cementificazioni e sconvolgimento ambientale. Il comparto petrol-chimico-nautico è altrettanto pericoloso per ambiente ed economia del nostro territorio se non opportunamente limitato e disciplinato nelle strutture e nei numeri che l’ambiente sia in grado di sostenere ed assorbire”.
“Tutta l’area marina antistante, a partire da circa 50 metri dalla costa – sottolineano – è attualmente e sino a tutto il 2032 in Concessione Demaniale Regionale rilasciata al Consorzio Molluschicoltori. In questa viene svolta l’attività di allevamento di cozze e ostriche, oltre che gran parte della venericoltura (tartufi e arselle) e di raccolta di murici. Ricordiamo ancora una volta che, per la parte relativa alla molluschicoltura, la competenza costituzionale unica sull’area marina è della Regione Sardegna”.
Il consorzio dei molluschicoltori sostiene quindi che non esistano presupposti giuridici, tecnici e ambientali su cui fondare il presunto progetto di ampliamento, in particolare per l’eventuale realizzazione di banchine o altro nella parte demaniale antistante l’area dell’ampliamento della zona industriale.
Ci opporremo in tutte le sedi – concludono – a qualsiasi progetto di stravolgimento dell’attuale stato del litorale e vigileremo su qualsiasi procedimento ci riguardi che, oltre a rispettare il nostro presente e futuro, dovrà rispettare e lasciare a chi ci seguirà l’attuale patrimonio ambientale, storico, economico, culturale ed enogastronomico e non rovine industriali. Col pieno sostegno dei cittadini olbiesi, siamo certi di continuare a produrre le nostre eccellenze per altri 100 anni”.

