Provo un certo stupore nel leggere le affermazioni del Presidente del Consiglio di Olbia circa un mio ruolo nella redazione del Piano Regolatore Portuale del 2010, affermazioni che nell’insieme risultano ridicole. Il Presidente Mura scambia il ruolo del consulente con quello del progettista o forse anche con quello del decisore politico.
Come ricorda il Presidente Mura, dal 2007 al 2008 ho sviluppato una consulenza, per conto dell’Autorità Portuale di Olbia, nella fase conoscitiva ambientale, precedente alla redazione del Piano Regolatore Portuale, sui problemi della mitilicoltura. Conosco l’argomento per aver lavorato nel comparto per oltre un ventennio e arrivo a questa consulenza, su indicazioni del Prof. Alberto Noli (progettista) che tra l’altro non è un mio parente, dopo aver pubblicato sul tema del golfo di Olbia diverse pubblicazioni scientifiche.
Come consulente mi sono occupato della parte a me richiesta, sempre con valutazioni tecniche e scientifiche sul comparto della mitilicoltura e sulla sostenibilità ambientale delle attività portuali, come si capisce benissimo leggendo il mio contributo di allora. Pertanto non mi appartengono nè le scelte progettuali (progettista) nè tantomeno le scelte politiche (Autorità Portuale) che hanno dato alla luce un Piano, mai approvato, e quindi privo di qualsiasi effetto sulla pianificazione del Golfo di Olbia.
Il presidente del Consiglio Mura, piuttosto che ipotizzare un conflitto inesistente sulla consulenza per un Piano mai approvato di dieci anni fa potrebbe riflettere di più sulle sue azioni: approva il PUC un giorno e il giorno successivo avalla la decisione di cedere Cala Saccaia al Cipnes, snaturandola, attuando una conseguente cessione di sovranità da parte del Comune e pertanto mi chiedo se questo è il suo concetto di pianificazione.
Ma tant’è, abbiamo capito che il rispetto delle regole democratiche non è la sua prima preoccupazione. Come nel momento in cui vengono insultati i consiglieri comunali di minoranza e il presidente del Consiglio Mura, che dovrebbe essere una figura di garanzia del Consiglio, con atteggiamento acquiescente, non prende nessun provvedimento disciplinare.
Augusto Navone

