Il Tribunale del Riesame di Sassari ha dato ragione alla difesa degli avvocati Nicola Di Benedetto e Michele Ponsano. Il percorso giudiziario nei confronti del proprietario del Canile Europa, Quinto Puddu, non è ancora finito e si andrà a processo ma i legali del medico veterinario considerano il pronunciamento del Riesame una grande e positiva risposta.
“Siamo estremamente soddisfatti della sentenza del Tribunale del Riesame e, per il momento, ci limitiamo a incassare questo risultato – dichiara l’avvocato Di Benedetto -. Andremo a processo con l’ottimismo di sempre, vale a dire di vedere riconosciuta la cristallina posizione del nostro assistito che ha sempre operato all’interno della legge e, aggiungo, anche nell’interesse della comunità”.
Come si ricorderà la vicenda risale a quasi due anni anni fa da una serie di accertamenti delle Guardie Zoofile Enpa del Nucleo di Sassari. In particolare, per rendere espliciti i passaggi, la Procura aveva convocato una conferenza stampa alla presenza del responsabile dell’Enpa, Giovanni Azara, principale accusatore di Quinto Puddu.
“Quello che abbiamo trovato – affermava Azara, responsabile provinciale Guardie zoofile Enpa Nucleo di Sassari – andava ben oltre il maltrattamento. Se gli animali erano malati, venivano soppressi senza informare i proprietari (i Comuni), anche in caso di malattie curabili come la leishmaniosi. Se non c’è l’autorizzazione del proprietario, poi, si configura immediatamente l’assenza della necessità”.
L’operazione, passata poi alla Guardia di Finanza sono il nome di “Cerbero”, aveva portato alla denuncia dei titolari del canile Europa e aveva provveduto al sequestro dei beni per un milione e 200.000 euro.
Il provvedimento era già stato sospeso l’estate scorsa e ora, in buona sostanza, il Tribunale del Riesame ha confermato il dissequestro.
Quello che sconcerta su tutta la vicenda è il fatto che Puddu con la sua creatura, il Canile Europa, sia stato preso di mira a più riprese ma non è mai stato condannato per nessun reato. La sensazione è che il suo canile, al servizio di diversi comuni, Olbia compresa, sia bersaglio di una lunga serie di tentativi di screditamento, fino ad ora, basati sul nulla.

