Ormai è una guerra anche se nessuno l’ha dichiarata ma in Piazza Martino Cossu è un continuo, brutto, gioco che prende i nervi, per usare un eufemismo.
Da quando gli addetti al decoro pubblico hanno cominciato a sistemare la piazza, a pochi metri dall’istituto Deffenu a Olbia, una banda di ragazzini si è messo in testa di distruggere il lavoro quotidiano di una squadra gli operai.
E così, di notte si distrugge quanto si è creato di giorno. Muri imbrattati con vernici spray appena ripuliti, aiuole a verde distrutte non appena create, solchi profondi lasciati da gomme di scooter e biciclette giusto per rovinare il prato e altri dispetti che ormai non si contano più.
“A volte capita di essere sfidati senza alcun ritegno, raccontano alcuni operai impegnati nell’opera di riqualificazione quotidiana in piazza Martino Cossu. Ma è proprio in quei casi che contiamo fino a mille e ci teniamo le mani in tasca per non rispondere alle provocazioni di questi ragazzi che non hanno nessun rispetto per niente e nessuno. L’istinto di padre è quello di dargli un paio di schiaffi ma non si può e cerchiamo di contenerci”
Le famiglie non intervengono e la lotta continua. “Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro e meritare lo stipendio che percepiamo però è veramente difficile sistemare le aree pubbliche e vederle di nuovo imbrattate o distrutte. Ma ciò che è più triste è vedere questi ragazzini che passano il tempo rompere le scatole al prossimo senza nessun altro scopo”

