Il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda non nasconde la sua preoccupazione in merito ai contenuti del decreto legge del 13 Marzo 2021, che contiene le nuove misure urgenti per fronteggiare la diffusione del Covid-19. Il decreto consente, infatti, ai residenti in zona rossa di raggiungere le seconde case anche in un’altra regione (bianca, gialla, arancione o rossa). La casa deve essere di proprietà o con affitto a lungo termine, stipulato prima del 14 gennaio 2021. Potranno spostarsi solo i componenti di un nucleo familiare convivente, senza aggiunta di parenti o amici.
“A chi ama la Sardegna e l’ha scelta come seconda casa chiedo un forte senso di responsabilità – afferma il sindaco. – Arzachena e l’intera isola sono terra di accoglienza e di turismo. Sarebbe ingiusto condannare chi decide di spostarsi in questi giorni dalle zone rosse per occupare lei seconde case nelle località turistiche. Per questo chiedo a residenti e ospiti – prosegue il primo cittadino – di utilizzare i dispositivi di sicurezza, di rispettare il distanziamento nei locali pubblici e all’aperto, di evitare gli assembramenti. In questo momento delicato la rete dei controlli agli ingressi dai maggiori scali dell’Isola deve essere infallibile, perché il rischio è altissimo e dobbiamo difendere con tutte le nostre forze la zona bianca”.
Altre regioni hanno deciso di limitare lo spostamento verso le seconde case. E’ il caso della Lombardia, che con ordinanza regionale del 4 marzo vieta a residenti e non residenti di raggiungere le seconde case sul territorio regionale, a cui fa seguito quella della Regione Valle d’Aosta di sabato 13 marzo, fatte salve ovviamente le esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di comprovata
necessità.
La Regione Sardegna al momento non ha emesso alcun ordinanza in tal senso. Certo è che l’isola è attualmente l’unica regione in zona bianca a livello nazionale, e la speranza è che i vari sforzi sostenuti dalla popolazione in questo periodo non vengano vanificati con comportamenti e scelte sbagliate.

