Avrebbe compiuto 92 anni a giugno ma la lotta contro il Covid gli ha consumato le ultime energie e ha finito per soccombere. La morte di zio Guerino Ferinaiu ha lasciato senza fiato l’intera comunità di Berchiddeddu. Era un uomo dalla dolcezza infinita, conosciuto da tutti per le sue buone parole capaci di confortare gli animi più tristi.
La fama di zio Guerino, delle sue preghiere, delle centinaia di ex voto per grazia ricevuta lasciate nella sua casa sempre aperta, andava ben oltre il suo paesino. Pochi minuti con lui erano per molti il dolce conforto di una speranza di guarigione, di ritrovare una cosa smarrita, di rimettere a posto un affetto. Lui ascoltava tutti, rivolgeva le sue preghiere al Signore, e spesso, raccontava storie di personaggi che hanno popolato la sua vita.
Come tutti sanno zio Guerino non ha mai voluto un centesimo da nessuno, anzi, lasciavi la sua casa con le caramelle che aveva sempre a portata di mano. Un gesto semplice che accompagnava con l’invito “piddani tre”.
A molti raccontava del suo straordinario pellegrinaggio a Lourdes. Fu lo spartiacque della sua vita. Ci andò da infermo per chiedere la grazia di guarire dai postumi di un intervento invasivo al quale era già miracolosamente sopravvissuto. In quel viaggio di speranza, su quel treno che portava al santuario mariano più famoso al mondo, si innamorò di una damina: Agostina Muggianu.
Dal primo momento lo curò amorevolmente e la loro unione in matrimonio a Berchiddeddu divenne una naturale conseguenza. Poi, come spesso accade nella vita, le parti si rovesciarono e allora fu lui a occuparsi di lei con lo stesso amore. Costretta in carrozzina Guerino la portava in giro per il paese. In molti li ricordano la mattina presto quando insieme andavano a visitare i malati. Agli uomini in difficoltà non si stancava di radere la barba.
Se n’è andato così, in silenzio, senza dare fastidio a nessuno anche se negli ultimi giorni era preoccupato per le sorti della sua cagnetta Linda che considerava la sua fedele dama di compagnia.
Zio Guerino lascia un vuoto incolmabile non solo nella vita dei suoi parenti stretti ma anche nella sua comunità e in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di averlo conosciuto, di aver ascoltato le sue buone parole capaci di accarezzare il cuore per riempirlo di umanità e di speranza.
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