★ VIDEO★ “Un episodio vergognoso compiuto da codardi. Se la notizia del pestaggio del nostro concittadino venisse confermata, auspico una punizione esemplare per i responsabili”.
Parole del sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda che, a prescindere dall’inchiesta della Procura sulle cause della morte di Filippo (Abdellah Beqeawi, 54 anni), avvenuta nel periodo dello scorso Natale a causa di un possibile infarto, prende le distanze e stigmatizza il comportamento dei giovani indagati per aver aggredito il clochard come documentato da alcuni video pubblicati sui social.
“Un gesto che non merita attenuanti – dichiara il primo cittadino di Arzachena – compiuto nei confronti di un uomo, da tutti amichevolmente conosciuto come Filippo, che ha fatto una scelta di vita, quella di vivere per strada, ma non per questo meritevole di violenza”.
Una posizione netta che non lascia spazio ad interpretazioni né ad attenuanti nei confronti degli autori del gesto che ha riempito di indignazione tutta la comunità arzachenese.
“In passato il Comune di Arzachena ha tentato di aiutare Filippo offrendogli assistenza e un alloggio – aggiunge il sindaco Ragnedda -oggi proveremo ancora a fare qualcosa per lui assicurando la massima collaborazione alle Forze dell’Ordine per arrivare alla verità sulla sua morte e alla giustizia per onorare la sua memoria”.
DI SEGUITO I DUE SPEZZONI DI VIDEO CHE POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITÀ
Nelle immagini, volutamente sfocate e con la copertura del volto degli aggressori, si vede il povero Filippo subire un calcio violento e finire per terra mentre nel secondo spezzone qualcuno spegne una sigaretta sulla sua mano e gli sferra un calcio al ventre.

