Cosa ci faceva in giro in macchina alle 3:30 del mattino in zona industriale a Olbia? Se lo saranno chiesti i Carabinieri un attimo prima di fermarlo. E una volta bloccato hanno rinvenuto nella sua auto la refurtiva, che si scoprirà poco dopo, proveniente dal tabacchino di Pittulongu. L’uomo è stato arrestato.
Non si ferma l’azione dei ladri in tempo di Coronavirus. Semmai può diventare più difficile passare inosservati. È quello che è successo all’autore del furto con scasso avvenuto la scorsa notte presso il tabacchino di Pittulongu, vicino al Costa Sarda.
Il proprietario è stato avvertito prontamente dall’allarme ma pensava ad un errore dell’impianto e quando è arrivato sul posto non si aspettava di trovare la porta d’ingresso in terra. Dentro, oltre al vetro in frantumi, un gran disordine.
Ma la sorpresa, la seconda, decisamente meno amara della scoperta del furto, l’ha avuta quando ha chiamato i Carabinieri: “Si – rispondono – l’abbiamo preso. Girava da solo con l’auto piena della refurtiva.” Nell’auto sono stati trovati diversi attrezzi utilizzati per lo scasso, oltre a un coltello a serramanico, un pugnale tipo mannaia lungo 46 cm. e la somma in contanti di 2.500 €, in monete e banconote.
L’autore del colpo è stato arrestato. Evidentemente la motivazione per compiere furti non è contemplata nell’autocertificazione. La refurtiva è stata prontamente restituita al proprietario.

