A breve, quando sarà completato l’allaccio alla rete elettrica, il potente macchinario sarà testato e da quel momento la prima idrovora attiva in Sardegna (per la mitigazione del rischio idraulico), sul rio Seligheddu nella lottizzazione Sa Fossa, sarà chiamata a fare il suo dovere: difendere dalle inondazioni il quartiere Baratta.
Quando all’indomani della prima alluvione di Olbia del 2013 i tecnici del comune cominciarono a parlare di idrovore, solo l’idea pareva provenire da un altro pianeta. Altro che fantascienza. Oggi l’idrovora è una realtà e a breve verra collaudata.
Da quel momento il potente motore capace di aspirare 4 metri cubi di acqua al secondo sarà pronto a difendere dalle alluvioni il quartiere Baratta, flagellato per ben due volte (20113 e 2015) dalle inondazioni che hanno colpito la città di Olbia.
L’idrovora, la prima collocata in Sardegna a difesa del rischio idraulico, raccoglierà le acque di superficie (piovane o di eventuale inondazione da corsi d’acqua) attraverso il canale, modificato e adeguato, che attraversa la lottizzazion e sfocia sul tratto terminale del rio Seligheddu.
Le sue dimensioni, e soprattutto la capacità di aspirazione, dovrebbe mettere al sicuro, almeno questo è l’intendimento dell’Amministrazione, l’intero quartiere.

