Accusate di “falsità ideologica in certificati emessi da esercenti un servizio di pubblica necessità” e “abbandono di animali” due persone sono state denunciate su mandato della Procura della Repubblica di Tempio Pausania dal Gruppo della Guardia di Finanza di Olbia nel corso di un’attività di perquisizione e sequestro preventivo del Canile Europa, alle porte di Olbia, gestito da un’associazione di volontariato.
Secondo le indagini coordinate dal colonnello Marco Salvagno della Finanza di Olbia, l’associazione, incaricata della cura e della custodia di animali da affezione, sarebbe sospettata di detenere, fin dall’anno 2015, cani randagi in condizioni incompatibili con la natura di animali domestici producendo loro gravi disagi. L’istituto, a fronte di una capacità massima consentita di 300 animali, ne avrebbe ospitati oltre 500. Le operazioni sono finalizzate a verificare le condizioni igienico-sanitarie nonché l’adeguatezza dei box per garantire e tutelare la salute degli animali.
Alle operazioni del Nucleo Mobile del Gruppo Olbia hanno partecipato la Squadra Cinofili ed i Baschi Verdi coadiuvati dalla Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Elmas che ha sorvolato la zona durante la mattinata per documentare le condizioni dei box e di tutte le aree di pertinenza del canile.
I militari della Guardia di Finanza hanno agito con il supporto dell’Ente Nazionale Protezione Animali e del Servizio Veterinario della ASL di Olbia che, previa verifica dei microchip e dello stato di salute dei cani, procederà nelle prossime ore alla loro ricollocazione presso idonee strutture ricettive regionali.
Le Fiamme Gialle, attraverso l’analisi della documentazione acquisita, dovranno appurare anche l’eventuale sussistenza di altri reati connessi alla percezione di contributi pubblici.