OLBIA. Un nuovo dramma della solitudine si è consumato in città. Questa volta si tratta di una donna sopra gli ottant’anni che viveva sola e isolata a San Giovanni, località nota come il Ponte Rotto, al confine con il comune di Arzachena. Secondo il referto medico, sarebbe morta da più di un mese.
La donna, di nazionalità tedesca, viveva in totale solitudine nella parte più alta di San Giovanni, nella zona di Monte Diana. Da quanto si apprende pare che un parente dalla Germania, non avendo più sue notizie, ha inviato un conoscente a casa sua. Pochi minuti e poi la macabra scoperta celata dalle mura inaccessibili della casa.
La donna era sul suo letto in uno stato avanzato di decomposizione. Morta da più di un mese, come ha certificato il medico legale giunto sul posto insieme agli uomini della Polizia Stradale di Cannigione.
I pochi che la vedevano, seppur raramente, la ricordano per il fisico esile e macilento. Sembra che mangiasse poco e niente. Per questo motivo, è possibile che l’ultraottantenne si sia lasciata andare, scegliendo di morire sul suo letto.
Intanto, la salma non ha ancora ricevuto il nulla osta dal magistrato e dunque non è stata ancora consegnata ai familiari. Un suo lontano parente, figlio di un cugino, è giunto oggi a Olbia in attesa dell’espletamento delle norme burocratiche per poter procedere all’inumazione dell’anziana zia.
Solo due giorni fa una tragedia della solitudine del tutto simile a quella venuta alla luce oggi si era consumata in zona Pinnacula. Un uomo di 78 anni è stato trovato privo vita nel suo cortile di casa.
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