Si chiude con un pesante 4 a 1 l’avventura dell’Olbia nella serie C. I gol sono stati messi a segno al ventesimo da Siligardi, lesto ad insaccare dal limite dell’area complice una disattenzione di Van Der Want, nove minuti dopo è la volta di Dal Monte che realizza la seconda marcatura e chiude il primo tempo con il vantaggio della squadra ospite. Nella seconda parte della gara è ancora Dal Monte al cinquantaquattresimo a portare a tre le reti biancoazzurre, poi Ragatzu all’ottantatreesimo mette a segno il suo nono sigillo e infine, Zilli chiude la sagra del gol degli estensi.
Cala definitivamente il sipario sul campionato di Serie C per l’Olbia che saluta la terza divisione nazionale dopo un torneo ricco di eventi dove è successo davvero di tutto e di più. Un anno caratterizzato dal cambio della compagine sociale, con l’arrivo della nuova proprietà svizzera, e da ben tre allenatori che si sono avvicendati sulla panchina: Leandro Greco, Marco Gaburro e Oberdan Biagioni. Nonostante il movimento in entrata e in uscita di diversi calciatori, la squadra non è riuscita a evitare l’ultima posizione in classifica.
Ma le difficoltà sportive non sono state l’unico problema per l’Olbia. A condizionare la stagione è stata anche la forte tensione tra la vecchia dirigenza e la nuova proprietà. Comunicati stampa, risposte ai comunicati, decreti ingiuntivi e prese di posizione hanno alimentato un clima di costante conflitto che ha avuto un impatto negativo sulla società, sulla squadra e su tutto l’ambiente.
Nonostante le difficoltà, la squadra non ha perso il sostegno dei tifosi, che l’hanno sempre sostenuta, anche nei momenti più bui della stagione. Quando si retrocede si retrocede tutti! Nel mare oscuro di questa retrocessione un attestato di fiducia la meritano soltanto i tifosi che hanno sempre sostenuto la squadra anche, e soprattutto, nei momenti più bui di questa stagione, spesso sobbarcandosi viaggi lunghissimi e costi personali che trovano giustificazione solo nell’amore verso la maglia bianca.
La cronaca. Una gara che non ha più niente da raccontare alla classifica, l’Olbia pensa già al futuro e la Spal, già salva, si organizza per il prossimo torneo. La partita di oggi verrà ricordata per essere l’ultima gara giocata da Daniele Dessena, oggi capitano che dice addio al calcio giocato. Si parte con i padroni di casa che lasciano fuori La Rosa (ancora acciaccato), Biancu e Motolese, da primo minuto giocano Fabbri, Zanchetta e Mameli, in avanti Catania a sinistra Nanni al centro e Ragatzu alto sulla destra. La prima vera azione della gara si rileva al quindicesimo con un tiro da fuori area di Zanchetta che finisce alto.
La Spal si organizza, inizia a tessere interessanti trame di gioco caratterizzate da precisione, velocità d’esecuzione e al ventesimo passa in vantaggio. Siligardi raccoglie un bel pallone al limite dell’area, fa un passo avanti, prende la mira e scaglia un tiro non irresistibile che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di un distratto Van Der Want. L’Olbia accusa il colpo e non fa in tempo a riorganizzarsi che nove minuti dopo la Spal raddoppia con Dal Monte. La prima parte della gara finisce dopo un minuto di recupero con la Spal avanti di due gol.
Il secondo tempo inizia con due sostituzioni per l’Olbia, Biagioni manda in campo Biancu e Schiavone, rispettivamente al posto dell’infortunato Catania e Mameli ma la squadra bianca continua a palesare evidenti difficoltà in mezzo al campo e, soprattutto, in avanti dove non si riesce a creare un’azione d’attacco degna di nota. La Spal invece si nuove bene sul campo, complice anche un’Olbia priva di ogni velleità e così al cinquantaquattresimo colpisce ancora; cross dalla mediana, la palla arriva nell’area bianca, saltano per colpire di testa Fabbri e Dal Monte ma è lo spallino ad avere la meglio e con un bel diagonale fa secco per la terza volta Van Der Want. Olbia 0 Spal 3. È la regola del tre che ormai accompagna i bianchi da diverse giornate. Due minuti dopo, Biagioni richiama in panchina Daniele Dessena che esce commosso tra gli abbracci dei compagni di squadra e lascia il posto al giovane Gennari.
Al sessantanovesimo una fiammata di Montebugnoli sulla sinistra costringe Meneghetti a rifugiarsi in angolo e questa rappresenta finora l’unica vera occasione della partita per l’Olbia. Intanto dalla “Curva mare” si levano dei cori pesanti contro l’ormai ex presidente Alessandro Marino a cui la curva non ha mai fatto sconti. Nel frattanto all’ottantunesimo ci prova Nanni che in corsa calcia sul portiere in uscita, un minuto dopo Daniele Ragatzu si impossessa della palla sulla sinistra, dribla il suo avversario e con un tiro a giro mette in rete, realizzando il suo nono centro stagionale e la sua rete numero 88 con l’Olbia.
Allo scadere la Spal fa quattro con un gol di Zilli su cross di Antenucci. La partita ormai si trascina stancamente verso gli ultimi minuti senza ulteriori sussulti e il pubblico presente non vede l’ora di porre la parola fine a questa stagione maledetta. Il triplice fischio finale decreta così un 4 a 1 a favore degli ospiti e per l’Olbia si chiude uno dei peggiori campionati della sua avventura in serie C. I tifosi delusi contestano la squadra è la vecchia dirigenza. Adesso la parola passa al nuovo management che martedì 30 aprile ha convocato una conferenza stampa a cui parteciperanno anche tutti i vertici della Swiss Pro, società proprietaria del pacchetto di maggioranza. Nell’occasione si farà chiarezza su tanti punti e, soprattutto, capiremo quale sarà la strada che l’Olbia dovrà intraprendere per rientrare quanto prima nel calcio che conta. La contestazione di oggi mette in guardia la nuova dirigenza. Servono fatti non parole.
Olbia: Van Der Want, Dessena © (56° Gennari), Bellodi, Ragatzu, Zanchetta, Palomba, Nanni, Arboleda (58° Montebugnoli), Mameli (46° Schiavone), Fabbri (90° Iobbi), Catania (46° Biuancu). A disp. Zanchi, Zallu, La Rosa, Scaringi, Ricceri, Di Marcello, Petrone, Scapin, Bianchimano, Incerti. Allenatore Oberdan Biagioni.
Spal: Meneghetti, Fiordaliso, Valentini ©, Contiliano (70° Nador), Collodel, Petrovic (61° Antenucci), Dalmonte (70° Rao), Zilli, Ghiringhelli (84° Arena), Siligardi (61° Maistro), Tripaldelli. A disp. Alfonso, Galeotti, Bertini, Orfei, Bassoli, Breit, Edera, Buchel. Allenatore Domenico Di Carlo.
Arbitro. Filippo Colaninno di Nola.
Reti. 20° Siligardi (S), 29° Dal Monte (S), 54° Dal Monte (S), 83° Ragatzu (O), 89° Zilli (S)
Ammoniti. Valentini (S), Arboleda (O), Bellodi (O), Contiliano (S), Ghiringhelli (S), Montebugnoli (O)
Calci d’angolo. 4 a 2 per l’Olbia
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